Bianco di Moneta, Az. Agricola Moneta - Calendario dell'Avvento, giorno 5

Stappiamo oggi un vino prodotto in un borgo dimenticato, dal nome curioso tanto quanto ne é splendido il vino: Moneta, col suo Bianco di Moneta. Ci troviamo nel carrarese, in Toscana, in una zona densa di storia e panorami stupendi...

Moneta, le colline, un antico borgo, un vino di nicchia

Moneta è il nome di un vecchio Castello, oggi allo stato di Rudere e di sito archeologico, da cui prende il nome anche la Collina di Moneta. Ci troviamo appena fuori da Carrara, verso ovest, quindi in Toscana ma a ridosso del confine con la Liguria.

Un territorio che definire mozzafiato è forse ancora poco, delineato da colline scoscese e panorami vista mare che allietano anima e corpo.

Siamo stati a visitare l'Az. Agricola Moneta quest'estate dopo il lockdown, e qualche immagine (di seguito) vi farà capire di cosa parliamo.

Collina di Moneta, Carrara
Panorama dalla Collina di Moneta

Come nota storica, il Castello di Moneta è datato intorno all'11esimo secolo, ma i primi insediamenti confermati risalgono al II secondo a.C. come colonia romana.

Ed in questa piccola collina la viticoltura è un retaggio storico e culturale che si protrae da sempre.

Un mix territoriale davvero singolare, composto da zone collinari a ridosso del mare. Questi funge da condizionatore naturale mitigando gli sbalzi termici più repentini. Al tempo stesso, la presenza di numerosi "scudi" per i venti più duri (le colline) rende i versanti di queste terre particolarmente adatti a una viticoltura di qualità, incentrata sulla produzione di piccole quantità di vino di livello eccezionale.

Le vigne sulla Collina di Moneta, a Carrara

Colline che si presentano anche molto ripide, tanto che tale condizione (i più attenti lo noteranno dalle foto) costringe la viticoltura a svilupparsi per terrazzamenti - cioè a "scalini", gradoni costruiti naturalmente sulla terra in modo da rendere più facile e agevole l'azione umana sulle vigne.


Bianco di Moneta, un vino di personalità e di rispetto

Condizioni territoriali che si prestano, dunque, alla viticoltura di qualità. Una scelta che per Tommaso ed Erica, le persone dietro all'Az. Agricola Moneta, era in realtà l'unica percorribile, soprattutto per una questione di etica.

A Moneta il vino è un dono della terra, un vero e proprio alimento quotidiano. Con questa idea nasce la produzione del loro vino, che deve essere prima di tutto rispettoso del territorio e gradito alla tavola e ai suoi commensali.

Questo, per loro, ha subito significato produrre un vino che fosse piena espressione del territorio e in cui l'interventismo fosse il minore possibile.

Rispetto dei naturali processi vegetativi in vigna, fermentazioni spontanee da lieviti indigeni in cantina, assenza di pratiche di chiarificazione e altre pratiche enologiche invasive sono il risultato di questa filosofia.

Vini rispettosi dell'identità territoriale di una Collina nascosta, quasi dimenticata, ma densa di storia e di vocazione vinicola.

E il vino?

Be', per questa volta vi invitiamo a stapparlo, e a dirci voi cosa ne pensate!


Vi abbiamo incuriosito con il nostro racconto? Il Bianco di Moneta dell'Az. Agricola Moneta è il quinto vino del Calendario dell'Avvento 2020 di Ombre Rosse, la nostra speciale interpretazione dell'attesa del Natale!

Potete ancora acquistare il Calendario con le sue 24 bottiglie a un prezzo speciale, scontato del 15%. Mancano ancora 19 bottiglie, e non vediamo l'ora di stapparle e raccontarvele tutte!