Racconti DiVini a Ombre Rosse: Andrea Baroni, il giovane sommelier e i vini della cometa 1811

Nei libri di Andrea Baroni l'omaggio alle stanze, alla passione, alle persone e ai vini di Ombre Rosse, tra degustazioni ai limiti dell'incredibile e il giusto pizzico di enologica ironia.


In due libri, il caro amico e compagno di avventure enologiche Andrea Baroni, cita in più passaggi il suo legame con il Ristorante Enoteca Ombre Rosse e i personaggi che vi ruotano intorno. Usando degli pseudonimi, a partire dal nome del locale, ma sempre chiari e riconoscibili nei tratti e nelle descrizioni.

Si tratta di un omaggio a noi caro, che ci ha fatto emozionare e continua a farci sorridere ogni volta che leggiamo e rileggiamo i suoi libri - e che per questo ci teniamo a pubblicare.

Racconti di amicizia, di amore, di passione, di vita vissuta intorno a bottiglie di vino e brandendo calici sempre mezzi pieni.

Racconti che esprimono a pieno il pensiero di Ombre Rosse, e come ci piace vivere e affrontare ogni situazione: con un calice, un sorriso e un pizzico di sana ed enologica ironia.

I più attenti noteranno che questi passaggi sono anche trascritti sulle nostre tovagliette, che trovate ogni giorno sui tavoli di Ombre Rosse. Un motivo in più per rileggerli, e venirci a trovare per un buon calice di vino.

Buona lettura!

L'inizio del racconto in Ombre Rosse: enoteca e carta dei vini

"... La bici mi aveva portato davanti all'ingresso di Botte Grossa: la più rifornita enoteca con mescita e cucina della città. La sua carta dei vini era alta come la Critica della Ragion Pura e quasi altrettanto incomprensibile. Ma il posto era davvero carino, tanto bohème quanto fighetto e tutte le volte che bisognava fare colpo su qualche donzella era il posto giusto dove accerchiare il nemico: candele sul tavolo, informale ma elegante, una lista dei dessert da fare invidia a una pasticceria, vini dolci ed esotici al bicchiere. Insomma il tipo di posto dove puoi dare a intendere di saperla davvero lunga sulla vita e le sue sfaccettature a un prezzo tutto sommato onesto..."

Il ristorante di Ombre Rosse: il fascino del design e delle bottiglie di vino

"... Non ero mai entrato nella parte del ristorante: insomma sapevo che esisteva, ma mi sembrava una roba da sposati, da adulti; al più da coppia clandestina. Invece, devo ammettere, aveva un certo fascino, ancora forse più bohème che sull'altro lato: pavimenti di legno, più antico che vecchio, pareti altissime, soffitti stuccati e bellissimi tavolino di legno nudi e sedie metalliche, come arrugginite appositamente, tipo intenzionalmente; di design, si dice? Andrea e Giordano sparirono dietro una porta elastica, come quelle da saloon... io rimasi solo, a scrutare tra le nicchie delle pareti e i davanzali immensi delle finestre, eserciti di bottiglie dall'apparenza costosa o costosissima, ma che non avevo mai sentito nominare. Di alcune c'erano delle squadre intere, ognuna composta da bottiglie di differente annata..."



L'Enoteca di Ombre Rosse, tra vini nazionali e internazionali da tutto il mondo

"... Botte Grossa occupava gran parte del piano terra di un palazzo barocco in uno dei borghetti della città: a un angolo del palazzo stava l'ingresso dell'enoteca, nascosto in un violetto; mentre sul lato dell'entrata nobile del palazzo era l'accesso riservato al ristorante. Un corsaletto interno, più simile a un budello che altro, utile comunque nella bella stagione, fino a ottobre, per ospitare due file di tavoli per pranzi e cene all'aperto. A dividere i due locali una cucina piuttosto grande, e le scale che scendevano nel ventre del palazzo. C'erano bottiglie ovunque: bancali che parevano altissime torri di cartoni impilati; poi nicchie, rastrelliere, pozzetti, ingegnosi sistemi di reticolato di ferro, librerie trasformate in contenitori, cassette di legno e decine di candele dappertutto. Giravo per quell'antro di Alì Babà brandendo la mia sigaretta come la bacchetta di un rabdomante e ovunque posassi lo sguardo o qualunque domanda abbozzassi, qualcuno aveva un aneddoto da raccontare, una facezia per farmi sorridere, una nozione da impartire, un consiglio da regalare..."

Brani tratti da "Il giovane sommelier di Bermondsey Street" di Andrea Baroni - Epida Edizioni



La passione per il Barolo nella carta dei vini di Ombre Rosse

"... Mi aveva fatto lavorare con una delle liste piemontesi più belle d'Europa e di Barolo ne avevamo veramente bevuti a bizzeffe. Decisi quindi di affidarmi in toto al mio faro, alla mia guida enologica, al mio precettore di Barolo: Giordano e fargli capire che avevo bisogno di qualcosa in più di una denominazione. Con lui non si riusciva mai a essere del tutto espliciti, ma si doveva partire da lontano, girarci un po' attorno, fingersi bisognosi, gettare l'amo e attendere fiduciosi."

Tratto da "I vini della cometa 1811" di Andrea Baroni - Epika Edizioni


PS: curiosi di scorrere la nostra carta dei vini e assicurarvi una bottiglia - magari di Barolo - da sfoggiare al tavolo o portare a casa? Trovate tutto qui e, di nuovo, buona lettura: la carta dei vini di Ombre Rosse

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